Si fa presto a dire naturale

Ma quando parliamo di “legno naturale”, di “pavimentazione ecosostenibile”, sappiamo di cosa stiamo parlando (o comperando?). Le risposte a queste domande ci sono arrivate oggi, grazie ad una ricerca che Fiemme3000 ha commissionato al CNR-IVALSA, ricerca che ha preso in esame (per 18 mesi) tutto il ciclo di vita di oltre 100 prodotti dell’azienda. Ricerca che ha dimostrato come nessuno di questi prodotti  rilasci sostanze inquinanti chimiche (come formaldeide o COV) o agenti fisici (come polveri di metallo e radiazioni), e che, ultimo ma non ultimo, ha completamente escluso dai prodotti la cosiddetta “filiera del petrolio”.  Tutto qui? No, la ricerca ha anche sottolineato come le “virtù balsamiche” dei legni Fiemme3000 possano rilasciare i monoterpeni che caratterizzano i medicinali balsamici utilizzati per la cura delle vie respiratorie. Quello che più mi ha sorpreso è che, avendo l’azienda e il CNR-IVALSA campionato alcune zone delle foreste della Val di Fiemme (qualcosa come 60.000.000 di alberi), è emerso che tracce di solventi chimici erano presenti anche in quelle “incontaminate” zone, mentre risultava del tutto assenti dai prodotti posati (senza colle, logicamente!). Ma siccome non basta costruire delle “isole felici”, ecco l’impegno dell’azienda ad una formazione costante proprio sui posatori, con l’obiettivo di creare una serie di partner capaci di veicolare anche il messaggio etico (e professionale) di questa interessante realtà. Realtà, è pleonastico sottolinearlo, totalmente e orgogliosamente italiana. Insomma, parliamo di pavimentazioni naturali? Bè, a questo punto direi di si.

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