Questo forno merita un 4.0

Una visita davvero interessante, quella compiuta nel sito produttivo di AGC Italia a Cuneo; il “movente” è stata l’inaugurazione del nuovo forno, inaugurato pochi giorni fa dopo il suo totale smantellamento e riaperto contestualmente ad un investimento di oltre 20 milioni di euro, un investimento che ha compreso anche un deciso indirizzo dell’azienda verso modalità 4.0. Lo stabilimento italiano, infatti, rappresenta per il Gruppo un progetto pilota a livello mondiale – Factory of the Future – proprio all’insegna dell’industria 4.0: sistemi evoluti di digitalizzazione delle informazioni, control loop, memorizzazione dei dati in server virtuali (Cloud). Il progetto partito da poco tempo si basa sulla raccolta e la standardizzazione di tutti i dati relativi ai processi produttivi. Tali informazioni sono poi lavorate da un’intelligenza artificiale attraverso algoritmi complessi per ottenere un più alto livello di comprensione delle fasi di produzione con l’obiettivo di migliorarne e ottimizzarne le performance.

 

 

La linea float nel sito di Cuneo produce vetro piano in spessori da 3 a 25 millimetri ed è in grado di fornire un’ampia gamma prodotti, tra cui il Planibel Linea Azzurra, realizzato esclusivamente proprio nello stabilimento cuneense, un vetro float unico nel suo genere, di forte spessore, dall’aspetto lievemente azzurrato, riconosciuto per le sue inconfondibili caratteristiche di estrema lavorabilità.

A Cuneo operano altre 4 linee di trasformazione ad alta tecnologia: una linea per vetri argentati (specchi), una per vetri satinati, un impianto per vetri stratificati di sicurezza ed un coater magnetronico, nel quale vengono realizzati in esclusiva i vetri a controllo solare SMART ed il vetro antiriflesso Clearsight, che è stato utilizzato per proteggere le tele del Botticelli presso il Museo degli Uffizi di Firenze.

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