mutaforma…

Lo sapete, no, quanto ami quelle aziende italiane e familiari che, nel passaggio generazionale, non solo non si perdono per strada ma anzi, rilanciano e fanno qualcosa di diverso rispetto all’inizio, qualcosa di borderline, magari. Ecco, è il caso di dg mosaic che oggi ha presentato ufficialmente il brand mutaforma. Si tratta, sempre, di lavorare nell’ambito dei cosiddetti “materiali aumentati”, partendo dal vetro (che, grazie all’utilizzo di tecnologie, anzi, di nanotecnologie, viste le dimensioni delle tessere, o Tilla©, di cui si parla, e di sperimentazioni anche artistiche), sul quale vengono depositate da un robot le proprietà chimico-fisiche che ne cambiano le caratteristiche ottiche e, anche, le percezioni estetiche. Questo materiale vetroso può poi essere lavorato con qualsiasi altro materiale (nel caso delle installazioni che ho visto oggi, si parla di pietra, vetro e di legno), con l’unico limite della fantasia progettuale (certo, c’è anche l’aspetto tecnologico, ma sono assolutamente sicuro che mutaforma sarà in grado di superare qualsiasi ostacolo!). Nella location di Milano, sono stati allestiti sei percorsi, dove il fil rouge era la luce e le sue interazioni con il materiale. Ho trovato personalmente fantastico il primo di questi (in cover) il tessuto in vetro, un raso dove sono state inserite le picotessere Tilla, decorate in foglia di argento puro, con design di Alessandro Vinci; avevo già avuto modo di vedere, e apprezzare, il co-branding con Antolini, la collezione Stratospherica, a Milano rappresentata da un monolite in marmo magic black con le tilla decorate in foglia d’argento. Bella, molto bella anche la Luna Caduta, design dello stesso Andrea Radice (che guida l’azienda), un oggetto scultura da sospensione (lo vediamo qui sotto) con le tessere che raffigurano la superficie lunare decorate in foglia d’argento puro e perlacea, applicate poi su una lastra di vetro stratificato opalino, mentre la struttura è in legno. E per il 2018 si preannunciano ancora tante novità, grazie alla collaborazione con designer… di grido.

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