Zona Critica!

Premesso che non facevo parte della giuria, per altro formata da persone di tutto rispetto (Gilda Bojardi, l’art-director Riccardo Facci, la giornalista Annibale Toffolo, il designer Elvilino Zangrandi e, soprattutto, Giacomo Mojoli, che ho avuto modo di apprezzare in ben più di un’occasione); premesso che dunque non conoscevo motivazioni, procedure, obiettivi di questo premio e della giuria (il 21° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly); premesso che mi sono basato, per questo commento, sulle immagini e sul comunicato stampa (che dice: La competizione, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con l’obiettivo di mettere in luce il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva (prendendo in considerazione bottiglia, chiusura, capsula, etichetta e collarino), ha premiato lo sforzo di quelle aziende che più investono risorse e creatività nel migliorare estetica ed immagine del proprio prodotto. Al Concorso sono stati iscritti 192 campioni distribuiti nelle 11 categorie previste dal regolamento e provenienti da Francia, Italia e Spagna); premesso tutto questo, devo dire che l’etichetta vincitrice (appartenente al  vino Toscana Igt Vermentino “Giallo Paglia” 2015 della Arkiline di Colle di Val d’Elsa) davvero non mi convince! Non tanto l’etichetta in sé, che trovo anche piacevolmente e gradevolmente femminile, in grado anche, magari, di catturare per qualche istante lo sguardo su un bancone del supermercato, ma se si parla di “superamento degli schemi”, bè, davvero non ci siamo! Ecco, l’ho detta tutta, e adesso sono naturalmente a disposizione per repliche e contributi! C.moltani@ddworld.it

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