In Lambrate/Ventura c’è un buco nero

Seguo sempre con interesse le attività (e i prodotti) di Dyson, e mi sono già segnato in agenda che fra meno di un mese devo passare in Ventura/Lambrate per vedere questa installazione, progettata dai due architetti Cristian Russo e Marco Pietro Ricci (Studio dArk di Milano) per Dyson, che ha come obiettivo quello di presentare la tecnologia unica e disruptive dei prodotti Dyson. Russo e Ricci hanno concepito il dArk CUBE, un cubo immerso nell’oscurità in cui volumi e luce guidano il visitatore alla scoperta di una dimensione nuova. All’esterno il CUBE è spezzato da una lama di luce, mentre al suo interno viene illuminato dalla lampada CSYS™ task lights che, come tutte le lampade da lavoro Dyson Lighting CSYS™, utilizza la tecnologia di raffreddamento del condotto termico per fornire una luce potente esattamente dove serve, e ridirezionare il calore all’esterno dei LED, proteggendoli e conservandone la luminosità per un periodo fino a 144.000 ore1 .

 

 

Due lame d’aria fuoriescono a una velocità di 690 Km/h dal Dyson Airblade™ Tap, altro protagonista dell’installazione: grazie alla tecnologia Airblade™, l’asciugamani rilascia un flusso d’aria filtrata e non riscaldata, rimuovendo letteralmente l’acqua dalle mani in 12 secondi. Un filtro HEPA elimina il 99,9% dei batteri contenuti nell’aria, prima che questa venga soffiata sulle mani.

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