E luce sia! Anzi, no, voglio la privacy

Quando sono stato invitato a visitare la Fondazione Feltrinelli e, pochissimi giorni fa, la confinante sede italiana di Microsoft, sono (come tutti, d’altronde) rimasto colpito dall’incredibile numero di finestre presenti (più di ottocento solo nella sede Microsoft). E se dici finestra, dici vetro. E se dici vetro, pensi a anche a AGC, che di vetri mille ne fa e il prossimo lo sta già pensando. Un loro comunicato mi ha davvero incuriosito, e riguarda una tecnologia “di colorazione intelligente” del vetro. Vediamo: in primo luogo, questa tecnologia  si chiama Halio, ed è in grado di fornire un prodotto indistinguibile dal comune vetro trasparente; può essere azionata manualmente, con comandi vocali o comandi intuitivi installati a parete. La colorazione è immediata e Halio offre la possibilità di arrestarla quando viene raggiunto il livello di oscuramento desiderato. Nelle grandi vetrate, dal soffitto al pavimento, le tonalità di grigio più scure sono ottenute in meno di cinque minuti.

 

 

Nella tonalità più scura, Halio fornisce livelli di privacy che non sono possibili con il vetro tradizionale. Quando è utilizzato come pareti interne, Halio crea invece spazi aperti e dinamici, inondati di luce, che possono diventare oscurati a comando. Con la sua colorazione uniforme e la reattività immediata, Halio offre dunque agli architetti e ai progettisti un prodotto versatile per creare interni ed esterni ancora più sorprendenti, soddisfacendo inoltre le disposizioni nazionali in materia di efficienza energetica. Le tonalità in grigio neutro di Halio si sposano con qualsiasi colore o stile di abitazione o immobile. Halio può essere programmato per reagire alle condizioni atmosferiche, in funzione del momento della giornata o della posizione del sole durante il giorno.

Navigate